
“Allora?” chiese una voce grave, ma metallica.
“Non c’è nessuno…” rispose un’altra voce, più calda, più calma, più umana.
Passarono pochi secondi di silenzio, poi quei rumori metallici tornarono a farsi sentire, misti a nitriti di cavalli. Si stavano tutti sforzando di guardare attraverso le assi della parete legnosa, ma era difficile scorgere dettagli significanti, causa anche di quella terribile tempesta di neve, che inspiegabilmente si era abbattuta improvvisa su di loro.
In breve, tre cavalieri in armatura luccicante rimontarono a bordo dei loro destrieri corazzati, e galoppando si allontanarono attraverso la radura. Una cosa parve molto inquietante: il suono del trotto si dissipò molto presto, come se in brevissimo tempo fossero stati in grado di coprire una distanza enorme, o semplicemente, di sparire.
