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Journey to Ragnarok – Rebirth Saga – Atto1/Sessione 0 – Master Fano

Journey to Ragnarok - Rebirth Saga - Atto1/Sessione 0 - Master Fano

Jarl Alrekr era seduto sul suo trono, una mano chiusa a pugno per sorreggere il volto, con uno sguardo perso nel vuoto. Continuava a battere un piede in modo nervoso, scandendo bene la frequenza del proprio respiro. Nella sala regnava il silenzio, mai il palazzo si dimostrò così disabitato, ma decise di non preoccuparsene, almeno non al momento. Erano giorni che aspettava notizie da Skjult Borg, ma nulla, nessuna nuova, e questo non faceva altro che peggiorare la situazione.

“Svenn!!!” – urlò impetuoso lo Jarl, e nel giro di poco tempo i portoni della sala del trono si aprirono, facendo accomodare un individuo di mezza età, capelli e barba lunghi e brizzolati, un corpo scolpito ed un’armatura in cuoio coperta da un grembiule sporchissimo.

“Mi hai chiamato Jarl Alrekr?” – rispose con tono calmo l’uomo. Allo Jarl parse quasi una sorta di provocazione, ma represse il pensiero, era contento della risposta all’appello, il palazzo non era così vuoto come pensava.

“I corvi di ghiaccio?” – chiese Alrekr con aria spazientita. – “Ti hanno detto qualcosa? Si sono informati? Meglio ancora, hanno ricevuto messaggi?” – l’ospite  rimase impassibile. – “Ancora niente mio Jarl, ma siamo fiduciosi, l’ordine dei sacerdoti ha le sue tempistiche per organizzarsi, vedrai che presto giungerà ad Uppsala.” – lo Jarl non rispose, si limitò a rifare la stessa sequenza di movimenti e sguardi, sbuffò.

Si alzò in piedi, e si diresse verso la finestra posteriore della sala, quella che dava sull’altare sacrificale. Erano presenti ancora tantissime tracce di sangue, segno che non era stato pulito dopo gli ultimi rituali. Si sforzò di osservare meglio, non c’erano impronte attorno all’area, era da un po’ che nessuno passava di lì.

“Mi sto stufando!” – tuonò Alrekr – “Dobbiamo fare qualcosa! Non posso stare qui a mangiarmi il fegato per questa situazione, dobbiamo reagire!” – Svenn rimase incredulo davanti a queste parole, provando a ribattere.

“Mio Jarl, ne abbiamo già parlato in altre occasioni, capisco perfettamente la tua frustrazione, ma esistono cose sulle quali noi non…” – “Basta!” – lo interruppe Alrekr – “Ho sentito troppe volte queste scuse! Da tutti voi! Sembra quasi che non vi importi più un fico secco della nostra terra! Oh ma basta eh, adesso ci penso io! Guardie, setacciate Uppsala, radunate i sacerdoti, faremo un’altro tentativo…”

Svenn non rispose, si girò di scatto ed uscì con fare spazientito dalla stanza, Alrekr non lo fermò, sbatté la porta. Lo Jarl rimase solo ancora una volta nella sala del trono, di nuovo ad osservare l’altare sacrificale, iniziò a tremare.

 

giovedì 14 Marzo 2024    
20:00 - 23:30
Circolo Fratellanza Operaia
Viale della Rocca, 16, San Giovanni in Persiceto, BO, 40017
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