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Salem – One shot Last Sabbath – Master Mamma Lo

Salem - One shot Last Sabbath - Master Mamma Lo

Salem, 1693

Sono riuscita a sfuggire all’ennesima caccia, nascondendomi nelle campagne abbandonate e nei boschi. Alcune sorelle sono state catturate… Il Reverendo Parris non lascia tregua, fomentando le persone e gettando in cattiva luce il nostro operato…
Ma me la pagherà…
Sto cercando di trovare altri membri della Congrega, per far provare a quel maledetto tutto quello che ha fatto sopportare ai miei fratelli e alle mie sorelle… Chissà se riuscirò…
No…
Devo farcela!

“La Chiamata della Madre ha molte forme: un sussurro nel vento, una luce dal fondo del mare, dei simboli che s’incidono magicamente sulla pelle… se sceglierai di rispondere, ti sarà rivelato il luogo dove riceverai il Potere.”

 

Dichiarazione di intenti - DDI

Dove e come

Giocheremo in presenza al CFO, probabilmente nella saletta al piano di sopra. La sessione sarà una one shot della durata di tre ore; non escludo però che possa essere necessario una seconda sessione per terminare il gioco.

Regolamento e sistema di gioco

Verrà utilizzato il manuale di Last Sabbath, di Atropo Kelevra e Valentino Sergi pubblicato da Shockdom, in collaborazione con Officina Meningi.

E’ un gioco masterless (l’avventura procede sulla narrazione condivisa della Congrega, che attraverso le predizioni crea la Storia) e un journaling game (ogni giocatore, a turno, racconta ciò che vede e sente attorno a sè, le azioni che compie e qualsiasi altra informazione voglia condividere; queste informazioni vengono riassunte sul Diario in poche righe o con un disegno, a testimonianza di quanto è accaduto). Il proprio personaggio viene creato durante la narrazione.

La sessione è suddivisa in sette atti da tre round ciascuno.

Ambientazione

L’avventura è ambientata nel 1693, durante la persecuzione delle streghe a Salem. E’ però solo uno spunto narrativo, non verrà prestata particolare attenzione alla veridicità e alla coerenza storica.

Tematiche

Il gioco tratta di magia, arti oscure, paura e morte. Ad inizio sessione verranno definiti gli argomenti e le situazioni che potrebbero mettere a disagio un giocatore. In caso di difficoltà sarà comunque sufficiente alzare la mano e permettere al narratore di turno di riformulare la traccia: è fondamentale che tutta la Congrega viva un’esperienza positiva e piacevole.

Tono

Il tono della sessione dipende molto dal tipo di narrazione che verrà creata, è ragionevole pensare che a tratti sarà cupo: i protagonisti sono disposti a perdere ricordi, anni di vita o la vita intera per raggiungere lo scopo.

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