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Ten Candles – oneshot a tema “tragic horror” – master Max

Ten Candles - oneshot a tema "tragic horror" - master Max

Queste cose sono vere:
Il mondo è buio
Io sono ancora vivo

Dieci giorni fa il cielo ci ha traditi. Il mondo è piombato nell’oscurità. Il sole è scomparso. Eravamo soli.

La caduta nel caos è stata improvvisa e prevedibile. Il mondo ribolliva di scontri e paura. Le radio ripetevano che il sole non era esploso. Era ancora là fuori, nascosto dal cielo di tenebra.
In qualche modo è tornata una parvenza di calma.

Cinque giorni fa sono arrivati Loro. 

Ora le radio promettono soccorsi che non arrivano mai. Ora le luci tremolano fioche e il buio è dove Loro amano cacciare. Ora sentite le grida di terrore.

Ora Loro stanno arrivando. Cercano voi.

Continuate a muovervi.
Non perdete la speranza.
Restate nella luce.

Dichiarazione di intenti - DDI

Dove e come

Giocheremo in presenza al CFO, facilmente nella saletta al piano di sopra. La sessione sarà una oneshot autoconclusiva, della durata di due o tre ore.

Sarà una partita “game first”, cercando di stare il più possibile all’interno del mood senza svaccare troppo. Dati i temi trattati e l’atmosfera, la partecipazione non è indicata per i giocatori più giovani.

Giocheremo (preferibilmente) alla sola luce di 10 candele (tealight), che saranno anche strumenti di gioco. Per condividere materiali verrà creato un gruppo Whatsapp con i giocatori. Questo ci servirà anche per il gioco (i dettagli saranno spiegati a voce durante la partita).

Regole

Il regolamento utilizzato sarà “Ten candles” di Stephen Dewey. Per aumentare l’immersione spiegherò il regolamento (piuttosto semplice e principalmente narrativo) durante la sessione. Non useremo modifiche casalinghe al regolamento. Per la risoluzione dei conflitti si userà un gruppo di dadi a sei facce, comune a tutti i giocatori. Durante la partita ci sarà la possibilità per ogni giocatore di ottenere un d6 extra. Se ne avete uno a cui siete particolarmente affezionati, portatelo.

Ten candles è un gioco di ruolo che si concentra sul controllo di una narrativa condivisa. Invece di lasciare autorità esclusivamente al GM o a un giocatore, tutti i giocatori al tavolo condivideranno il ruolo di narratore e contribuiranno alla costruzione della storia fino al suo tragico epilogo.

Come sistema di sicurezza utilizzeremo linee e veli, dato il potenziale disagio legato ai temi trattati.

Ambientazione

Ten candles è un GDR narrativo a tema horror tragico. L’ambientazione, a parte uno spunto iniziale che vedremo durante la fase di creazione dei personaggi, non è definita e verrà dettagliata nel corso della sessione col contributo di tutti i giocatori al tavolo.

Lo scenario sarà ambientato ai giorni nostri, nel bel mezzo di un’apocalisse senza sole. Il cielo è diventato nero, tutte le comodità tecnologiche cui siamo abituati (cellulari, GPS, internet, ecc…) si sono spente nel giro di una notte, il mondo è diventato oscuro e silenzioso. Poi sono arrivati Loro. Non si sa cosa siano, ma sono là fuori, nel buio, e vi stanno cercando (o magari vi hanno già trovati e aspettano soltanto il momento giusto, non appena si saranno stancati di giocare con voi). Sono spietati ed inarrestabili. Solo di una cosa sembrano avere paura: la luce.

Tematiche

Ten candles è un “tragic horror” piuttosto che un “survival horror”. Nonostante la somiglianza tra i due generi, in un survival esiste una possibilità, per quanto risicata, che i personaggi possano sopravvivere e “vincere”.

Ten candles non è un gioco in cui si possa “vincere”. Non si esplora la tensione tra la caduta nell’oscurità o la sopravvivenza. Non ci saranno sopravvissuti. Nell’ultima scena tutti i personaggi moriranno, senza discussioni o ultime possibilità. Il gioco è il palcoscenico in cui interpretare le ultime ore dei vostri personaggi, che sono destinati a morire. Li vedrete sporgersi sull’abisso del terrore, della pazzia, della tristezza. È un gioco che parla di perdita, ma anche di speranza.

Durante il gioco, ricordate questo:

ANCHE SE SAPETE CHE I PERSONAGGI MORIRANNO,
SPERATE SEMPRE CHE ALLA FINE SARANNO SALVI.

Sarà quella speranza a sopravvivere, anche alla fine. Certo, la speranza si può perdere quando coloro che la proteggono sono spinti oltre il limite. È in questi momenti che l’oscurità attorno diventa l’oscurità dentro, e così Loro avranno vinto davvero.

Tono

Cercheremo di mantenere un clima cupo e al limite della disperazione. L’uso di umorismo o spavalderia ovviamente è adeguato, ma ricordate sempre che stiamo raccontando una storia tragica e mortale.

I VOSTRI PERSONAGGI MORIRANNO. LA STORIA CHE RACCONTEREMO NON È UNA STORIA DI SOPRAVVIVENZA MA UNA DI SPERANZA E DI PERDITA. È UNA STORIA CHE TRATTA DI QUELLO CHE SUCCEDE NEL BUIO E DELLE POCHE ULTIME ORE NELLE VITE DI UN GRUPPO DI SOPRAVVISSUTI CHE LO COMBATTONO, CI SI PERDONO DENTRO E VENGONO INEVITABILMENTE CONSUMATI DA ESSO. ANCHE SE I LORO SFORZI SONO DESTINATI A FALLIRE, È NOSTRO COMPITO RENDERE LA STORIA DELLA LORO LOTTA IL PIÙ SIGNIFICATIVA POSSIBILE.

Come riferimenti narrativi e multimediali possiamo tenere in mente Occhi bianchi sul pianeta Terra, Alien, Blair Witch Project, La mosca, Ai confini della realtà, Black Mirror, i racconti di Lovecraft.

A Gino e Pino, in memoria.

giovedì 7 Dicembre 2023    
20:00 - 23:30
Prenotazioni chiuse
Circolo Fratellanza Operaia
Viale della Rocca, 16, San Giovanni in Persiceto, BO, 40017
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